Qualche tempo fa vi ho parlato dei dispositivi Beghelli per la sicurezza dei bambini, un supporto per noi mamme cariche di ansie e paure. Ieri navigando sul sito del Corriere delle Sera ho trovato un articolo che parlava della nostra generazione di mamme, condividendo con i lettori la preoccupazione che ci troviamo in pieno periodo Grande Fratello per ciò che riguarda appunto il controllo dei figli, siano essi neonati oppure adoloescenti.
Il giornalista sosteneva che tutti i moderni apparecchi venduti nei negozi di puericultura e non solo, siano solo degli amplificatori delle nostre ansie e non dei mezzi per placarle. Di oggetti ormai in circolazione ce ne sono a centinaia, trasmettitori, monitor, sensori per il respiro che monitorano e eventualmente scuotono il bambino finché non riprende a respirare. Il problema secondo chi scrive è proprio la non accuratezza di questi oggetti che invece di permettere a noi genitori di dormire sonni tranquilli, ci provoca stress e insonnia, invece di aspettare il pianto dei bambini, ci aspettiamo da un momento all’altro un bip bip.